Pantyselling: come vendere mutande usate online

Nato in Giappone, e sfruttato per la prima volta online da collegiali americane in cerca di modi alternativi per pagarsi divertimento e studi, il pantyselling – cioè la vendita di mutande usate online – è sbarcato ormai anche in Italia.

Si tratta, in fondo, di un’idea già in voga in culture sessualmente più aperte (o per qualcuno più ‘deviate’) della nostra. Basti pensare ai distributori automatici di biancheria intima usata che da anni esistono in Giappone, solo per fare un esempio.

In questo articolo definiremo in cosa consiste esattamente il pantyselling, quanto è possibile guadagnarci, come si può vendere le proprie mutande usate in Italia, e perché è uno dei servizi per adulti a più alta marginalità e di più facile accesso.

Che cos’è il pantyselling

Il pantyselling è, letteralmente, la vendita di mutande usate, sia lavate che sporche.

Per estensione, il fenomeno riguarda tutto l’intimo usato femminile o le calze, e la vendita avviene su internet attraverso portali specializzati nel servizio.

Il meccanismo è semplice: si acquista il capo, lo si indossa per almeno 24 ore, e poi lo si mette in vendita in modo anonimo – o comunque protetto da ogni rischio di rintracciabilità da parte dell’acquirente – con la possibilità di ricaricare di 10 o 20 volte il prezzo di acquisto.

In particolare, il ricarico sul prezzo iniziale è tanto più alto quanto più usata e ‘sporca’ è la mutandina che si decide di vendere.

Per il suo rapporto costi / benefici e la sua marginalità così alta, il pantyselling può essere considerato uno dei business più profittevoli tra i servizi online per adulti. Si rivolge in particolare al mondo dei feticisti, che per definizione sono una delle categorie più portate a spendere per servizi e prodotti in grado di soddisfare le loro fantasie.

Pantyselling vendita mutande usate

Come vendere mutande usate online

Per fare pantyselling bisogna utilizzare delle piattaforme dedicate a questo commercio o comunque attrezzate allo scopo. Questo per diversi motivi:

  • vendere articoli per feticisti significa entrare nel mondo dei servizi per adulti. Ciò implica che alcuni intermediari di pagamento non accetteranno le transazioni che ne derivano, o, addirittura, che alcuni stati potrebbero mettere in discussione la legalità stessa dell’attività se condotta in proprio e senza i giusti accorgimenti;
  • le piattaforme specializzate sono dei veri e propri marketplace per feticisti e curiosi: registrandosi e diventando venditori si troverà già la giusta platea di pubblico a cui rivolgersi;
  • la parte legale, tecnica, amministrativa di una attività di vendita in proprio sono delicate e costose. Utilizzare piattaforme già strutturate permette invece di entrare nel business immediatamente e a costo zero;
  • i siti di pantyselling garantiscono ai venditori irrintracciabilità e comunicazioni sicure, che sono aspetti non secondari se si vogliono evitare spiacevoli sorprese. 

Esistono molti siti internazionali, di lingua inglese, che permettono di fare pantyselling e vendita di altri indumenti usati. In Italia siamo ancora un po’ indietro, ma esistono comunque delle soluzioni interessanti per chi volesse iniziare la sua attività.

Una volta registrati come venditori sul portale prescelto basterà caricare nel catalogo i propri capi in vendita, e corredarli di alcune foto in cui questi vengono indossati. 

Attraverso chat e comunicazione diretta, in certi casi, o attraverso una automatica aggiunta al carrello in altri, il compratore farà la sua scelta e si assicurerà la mutandina (pagando sempre in anticipo!).

CURIOSITÀ – Sul web non si trovano solo siti di pantyselling veri e propri: esiste addirittura una ‘accademia’ di formazione per la vendita online di mutande e intimo usati femminili. Si tratta ad esempio della Pantyselling School, che ha un’intera sezione di corsi di formazione online per rendere professionale ancora più redditizia la propria attività.

I migliori siti italiani per vendere mutande usate online 

Per vendere mutandine usate e non lavate in Italia, sfruttando un bacino di pubblico nazionale e potendo lavorare su piattaforme di vendita in lingua italiana, abbiamo individuato tre soluzioni.

La prima è rappresentata da un sito di pantyselling vero e proprio. Le altre due sfruttano il trend, sempre più diffuso, per cui molti siti di webcam erotiche mettono a disposizione delle loro performer funzionalità di vendita online di materiale sia digitale che fisico.

In questo modo molti siti di cam diventano a tutti gli effetti anche portali di pantyselling.

PER APPROFONDIRE – Leggi la nostra Guida completa su come diventare camgirl nei principali siti del settore.

Panty

Panty.com rappresenta ad oggi il portale in lingua italiana di vendita intimo usato da cui è più semplice iniziare.

Nel suo marketplace è possibile vendere, oltre alle mutandine, calze usate, scarpe usate, magliette usate, foto o video.

Sito di pantyselling panty.com

RIV

RIV Ragazze in vendita è il più importante sito di cam erotiche italiano, ma non si limita ad essere una piattaforma per gli show in cam.

*Se il link non funziona ti consigliamo di disattivare il tuo AdBlocker su questo sito

Registrandosi come camgirl, infatti, si avrà accesso ad un set di strumenti di vendita online che permettono di creare e gestire un vero e proprio shop online di intimo usato.

Vendita intimo su RIV

Skeeping

Skeeping è una piattaforma italiana di ‘social camming’ (una sorta di originale mix tra un social network per adulti e un servizio di webcam erotiche vero e proprio).

Come RIV, mette a disposizione delle performer registrate un vero e proprio shop online dotato di tutte le funzionalità e molto semplice da gestire.

*Se il link non funziona ti consigliamo di disattivare il tuo AdBlocker su questo sito

A differenza del suo sito ‘rivale’, ha attualmente un numero di utenti e visitatori più basso, ma compensa con il fatto che la sua vocazione più social – con tutte le relative funzionalità che facilitano l’interazione tra compratori e venditrici – permettono di convertire maggiormente.

Per aprire il proprio shop su Skeeping, basterà completare la registrazione che parte dalla voce di menu (nella barra in alto del sito) ‘Diventa Performer’.

Skeeping registrazione performer

Quanto si può guadagnare con la vendita di intimo usato femminile

Come abbiamo visto, i margini di ricarico che esistono nel pantyselling sono incredibilmente alti.

Si può acquistare un paio di mutande da 5 €, indossarle 24 ore senza lavarle, e rivenderle anche a 20, 30 o 100 €.

Il limite al guadagno sta quindi soltanto nella capacità di ‘ingaggiare’ più compratori possibili e nell’abilità di fidelizzare i propri clienti inducendoli ad acquisti ripetuti.

Per calcolare quanto si può davvero guadagnare con il pantyselling va poi messo in conto la commissione trattenuta dal sito su cui si vende: utilizzando i siti di webcam erotiche questa è più alta, ma viene compensata dal maggior bacino di utenza presente sul portale grazie ai vari altri servizi che qui si possono trovare.

NOTA BENE – Se non si utilizzano piattaforme in cui la vendita è ristretta al solo pantyselling, si può amplaire il catalogo con molti altri prodotti usati: indumenti sporchi di vario tipo, sex toys usati, oggetti di uso quotidiano che stanno a contatto con il corpo, e così via.

Domande frequenti

In cosa consiste il pantyselling?

Il pantyselling è la vendita online di mutandine usate e non lavate. Per estensione, definisce anche la vendita di altra biancheria intima femminile, di calze e scarpe usate. Si rivolge ad un pubblico di feticisti e si sta diffondendo anche in Italia, dopo essere nato in Giappone e poi lanciato sul web negli Stati Uniti.

Dove vendere mutande usate online?

Esistono molti marketplace specializzati in pantyselling, anche di lingua italiana. Una modalità alternativa è quella di vendere tramite i siti di webcam erotiche che permettono alle performer registrate di creare il proprio shop online.

Quanto si può guadagnare dalla vendita di intimo usato femminile?

Il pantyselling permette di avere una marginalità altissima, ricaricando il prezzo di acquisto di una mutandina anche di 10 volte dopo averla indossata per almeno 24 ore. Considerando che la vendita in autonomia è sconsigliata sia per problemi amministrativi che di sicurezza, a queste cifre bisognerà sottrarre una commissione a percentuale trattenuta dal sito tramite cui si vende.

Conclusioni

Il pantyselling insegna come a volte le opportunità di guadagno sono così semplici e sotto gli occhi da non essere nemmeno viste.

Certo, si tratta pur sempre di essere disposti a sacrificare un po’ della propria intimità e a cedere alle lusinghe del feticismo ‘olfattivo’. Tuttavia non sono molti i business – così facilmente avviabili e gestibili – che possono garantire margini di guadagno tanto alti.

Ma c’è addirittura di più.

Nonostante i siti specializzati nel pantyselling al momento non diano la possibilità di accedere a piani di affiliazione, quelli per camgirl che permettono di avere un proprio negozio online, lo consentono.

Come abbiamo spiegato nella nostra guida step by step alle affiliazioni adult, sarà quindi possibile pensare di guadagnare con il pantyselling anche attraverso il sistema di referral sui siti cam: utenti e camgirl procacciate faranno guadagnare una commissione ad ogni acquisto di intimo usato!

Avevi già sentito parlare di questa attività? che esperienze hai fatto nel pantyselling? hai ulteriori dubbi da chiarire dopo la lettura del nostro articolo? Usa i commenti qui sotto e ti risponderemo!


Categoria e articoli correlati:

Lascia un commento