Pantyselling – Siti per vendere mutandine usate nel 2026
Nato in Giappone, e sfruttato per la prima volta online da collegiali americane in cerca di modi alternativi per pagarsi divertimento e studi, il pantyselling – cioè la vendita di mutande usate online – è sbarcato ormai anche in Italia.
Ma quali sono i migliori siti per entrare in questo mercato?
In questa guida definiremo in cosa consiste esattamente il pantyselling, quanto è possibile guadagnarci, come si possono vendere le proprie mutande usate in Italia, e perché è uno dei servizi per adulti a più alta marginalità e di più facile accesso.

Indice
Migliori siti per vendere mutandine, calze e indumenti intimi usati
AllThingsWorn

| Italia | Il sito è disponibile anche in versione italiana e accetta venditori da vari Paesi, inclusa l’Italia |
| Pagamenti | Pagamento e spedizione vengono concordati direttamente tra buyer e seller (es. PayPal, bonifico, ecc.), la piattaforma non gestisce i pagamenti interni |
| Commissioni | Modello principale a iscrizione (abbonamento seller) e non a percentuale sul singolo ordine; non risultano fee trattenute per transazione ma un costo periodico per l’uso del sito (l’importo varia nel tempo e non è sempre dichiarato pubblicamente) |
Informazioni sul sito – Marketplace/community per comprare e vendere mutandine usate, calzini indossati e altri capi “worn”, con profili, messaggistica e annunci personalizzati.
Panty.com

| Italia | Esiste versione in italiano (it.panty.com); il sito permette di vendere/comprare da tutto il mondo |
| Pagamenti | I pagamenti vengono organizzati tra utente e venditore, il sito è principalmente un marketplace/ambiente di contatto; non vengono descritte in modo pubblico e dettagliato modalità di pagamento centralizzate |
| Commissioni | Registrazione seller gratuita; non sono indicati in modo chiaro sul sito fee percentuali trattenute su ogni vendita, quindi non è possibile fornire dati affidabili sulle commissioni effettive |
Informazioni sul sito – Grande marketplace fetish dedicato a mutandine usate, lingerie, calzini, foto/video e servizi legati al feticismo, con profili anonimi e chat.
Sofia Gray

| Italia | Disponibile in oltre 10 Paesi, Italia inclusa |
| Pagamenti | Funziona con “SG coins” che i buyer acquistano e usano per pagare prodotti e contenuti; il cashout per le seller può avvenire tramite Bitcoin, bonifico, Cash App, PayPal, Google Wallet e altre opzioni similari |
| Commissioni | Il sito chiede alle seller una quota fissa per l’abbonamento (es. piani di 3 o 6 mesi) e non risulta una commissione percentuale dichiarata su ogni transazione |
Informazioni sul sito – Marketplace per la vendita di mutandine usate e altri articoli fetish (calze, lingerie, sex toys) e contenuti extra (foto, video, messaggi a pagamento, collezioni private).
Snifffr

| Italia | Il sito opera come piattaforma globale e consente di vendere e comprare da vari Paesi; non ci sono restrizioni pubbliche specifiche che escludano l’Italia, e i pagamenti via Wise permettono il cashout in molte valute |
| Pagamenti | Transazioni interne tramite token Snifffr, poi cashout dei token via Wise in diverse valute; buyer e seller non vedono i dati reciproci, a tutela dell’anonimato |
| Commissioni | Il valore token è 1 token = 1 USD e l’uso della piattaforma include fee incorporate nel sistema di token, ma non è indicata pubblicamente la percentuale precisa trattenuta sulle vendite |
Informazioni sul sito – Marketplace per comprare e vendere mutandine usate in modo anonimo, con negozi personali, chat live con i buyer e sistema a token (“coins”).
PantyUniverse

| Italia | Il sito si presenta come “global marketplace” e non segnala limiti geografici specifici per seller |
| Pagamenti | Marketplace con shop personale e sistema interno di sblocco contenuti; i pagamenti sono gestiti tramite la piattaforma |
| Commissioni | N/D |
Informazioni sul sito – Marketplace/community in crescita per vendere e comprare mutandine usate, altri oggetti worn e contenuti digitali (gallerie private, esperienze kinky online).
Che cos’è il pantyselling
In sintesi
Pantyselling (letteralmente: vendita di mutandine) sta a indicare la compravendita di biancheria intima usata (e per estensione di altri indumenti o accessori) tra privati.
Ci sono marketplace online dedicati alla vendita di intimo non lavato, con alti standard di sicurezza e di tutela della privacy.
Si stanno diffondendo anche siti di vendita di sottogeneri specifici, come calze e scarpe usate per feticisti dei piedi.
Il pantyselling è, letteralmente, la vendita di mutande usate, sia lavate che sporche.
Per estensione, il fenomeno riguarda tutto l’intimo usato femminile (ma anche quello da uomo), le calze, le scarpe e i sex toys usati.
La vendita avviene su internet attraverso portali specializzati nel servizio.
Il meccanismo è semplice: si acquista il capo, lo si indossa (o lo si usa, nel caso dei sex toys) per almeno 24 ore, e poi lo si mette in vendita.
Il tutto in modo anonimo – o comunque protetto da ogni rischio di rintracciabilità da parte dell’acquirente – e con la possibilità di ricaricare di 10 o 20 volte il prezzo di acquisto.
In particolare, il ricarico sul prezzo iniziale è tanto più alto quanto più usata e ‘sporca’ è la mutandina o l’accessorio che si decide di vendere.
Per il suo rapporto costi / benefici e la sua marginalità così alta, il pantyselling può essere considerato uno dei business più profittevoli tra i servizi online per adulti.
Si rivolge in particolare al mondo dei feticisti, che per definizione sono una delle categorie più portate a spendere per servizi e prodotti in grado di soddisfare le loro fantasie.

Come vendere mutande usate online
Per fare pantyselling bisogna utilizzare delle piattaforme dedicate a questo commercio o comunque attrezzate allo scopo. Questo per diversi motivi:
- vendere articoli per feticisti significa entrare nel mondo dei servizi per adulti. Ciò implica che alcuni intermediari di pagamento non accetteranno le transazioni che ne derivano, o, addirittura, che alcuni stati potrebbero mettere in discussione la legalità stessa dell’attività se condotta in proprio e senza i giusti accorgimenti;
- le piattaforme specializzate sono dei veri e propri marketplace per feticisti e curiosi: registrandosi e diventando venditori si troverà già la giusta platea di pubblico a cui rivolgersi;
- la parte legale, tecnica, amministrativa di una attività di vendita in proprio sono delicate e costose. Utilizzare piattaforme già strutturate permette invece di entrare nel business immediatamente e a costo zero;
- i siti di pantyselling garantiscono ai venditori irrintracciabilità e comunicazioni sicure, che sono aspetti non secondari se si vogliono evitare spiacevoli sorprese.
Esistono molti siti internazionali, di lingua inglese, che permettono di fare pantyselling e vendita di altri indumenti usati. In Italia siamo ancora un po’ indietro, ma esistono comunque delle soluzioni interessanti per chi volesse iniziare la sua attività.
Una volta registrati come venditori sul portale prescelto basterà caricare nel catalogo i propri capi in vendita, e corredarli di alcune foto in cui questi vengono indossati.
Attraverso chat e comunicazione diretta, in certi casi, o attraverso un acquisto da e-commerce in altri, il compratore farà la sua scelta e si assicurerà la mutandina (pagando sempre in anticipo!).
Quanto si può guadagnare con la vendita di intimo usato femminile
Come abbiamo visto, i margini di ricarico che esistono nel pantyselling sono incredibilmente alti.
Si può acquistare un paio di mutande da 5 €, indossarle 24 ore senza lavarle, e rivenderle anche a 20, 30 o 100 €.
Il limite al guadagno sta quindi soltanto nella capacità di ‘ingaggiare’ più compratori possibili e nell’abilità di fidelizzare i propri clienti inducendoli ad acquisti ripetuti.
Per calcolare quanto si può davvero guadagnare con il pantyselling va poi messo in conto la commissione trattenuta dal sito su cui si vende: utilizzando i siti di webcam erotiche questa è più alta, ma viene compensata dal maggior bacino di utenza presente sul portale grazie ai vari altri servizi che qui si possono trovare.
NOTA BENE – Se non si utilizzano piattaforme in cui la vendita è ristretta al solo pantyselling, si può amplaire il catalogo con molti altri prodotti usati: indumenti sporchi di vario tipo, sex toys usati, oggetti di uso quotidiano che stanno a contatto con il corpo, e così via.
Domande frequenti
Cos’è il pantyselling?
Il pantyselling è la vendita online di mutandine usate e non lavate. Per estensione, definisce anche la vendita di altra biancheria intima femminile (ma anche da uomo), di calze e scarpe usate. Si rivolge ad un pubblico di feticisti e si sta diffondendo anche in Italia, dopo essere nato in Giappone e poi essere stato lanciato sul web negli Stati Uniti.
Dove vendere mutande usate online?
Esistono molti marketplace specializzati in pantyselling, anche di lingua italiana. Una modalità alternativa è quella di vendere tramite i siti di webcam erotiche (se permettono alle performer registrate di creare il proprio shop online).
Quanto si può guadagnare dalla vendita di intimo usato femminile?
Il pantyselling permette di avere una marginalità altissima, ricaricando il prezzo di acquisto di una mutandina anche di 10 volte dopo averla indossata per almeno 24 ore. Considerando che la vendita privata è sconsigliata sia per problemi legali che di privacy, a queste cifre bisognerà sottrarre una commissione (a percentuale) trattenuta dal sito tramite cui si vende.
Conclusioni
Il pantyselling insegna come a volte le opportunità di guadagno sono così semplici e sotto gli occhi da non essere nemmeno viste.
Certo, si tratta pur sempre di essere disposti a sacrificare un po’ della propria intimità e a cedere alle lusinghe del feticismo ‘olfattivo’. Tuttavia non sono molti i business – così facilmente avviabili e gestibili – che possono garantire margini di guadagno tanto alti.
AGGIORNATO IL 9 GENNAIO 2026
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